sabato 19 agosto 2017


Il teatro è un tempio, un tempio dove non entra mai il sole. Si lavora sempre con poca luce, nel silenzio più assoluto; il testo va rispettato nelle sue virgole, va approfondito, perché tutto è nella parola.

                                                                  Marcello Mastroianni

venerdì 18 agosto 2017

Antichità

L'unico pezzo rimasto dell'antica cornice del quadro della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria oggi conservato nel museo diocesano.

giovedì 13 aprile 2017

" L'ultima cena "


In quella sera, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: " In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà ". I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora, uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al suo fianco. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: " Domandagli: chi è colui a cui si riferisce? ". Ed egli, reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: " Signore, chi è? ". Rispose allora Gesù: " E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". Ed intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, Satana entrò in lui. Gesù, quindi, gli disse: "Quello che devi fare, fallo al più presto ". Nessuno dei commensali capì perchè gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto:
" Compra quello che ci occorre per la festa ", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli uscì subito. Ed era notte. Quand'egli fu uscito, Gesù disse: " Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire "... Gli domandò Simon Pietro: " Signore, dove vai? ". Gli rispose Gesù: "Dove vado io, per ora, tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi ". Pietro disse: " Signore, perchè non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te! ". Rispose Gesù: " Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo due volte, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte ".
Dal Vangelo di Giovanni 13-21-33-36-38

mercoledì 29 marzo 2017

La giornata era fredda ma luminosa...


“La giornata era fredda ma luminosa, il paesaggio nitido: gli alberi, i campi, le rocce davano l’impressione di una gelida fragilità, come se un colpo di vento o un urto potesse frantumarli in un suono di vetro."
Leonardo Sciascia - Scene mediterranee

lunedì 19 dicembre 2016

Le crocette calabresi della tradizione natalizia


Ingredienti:
3 Kg di fichi secchi 
300 gr di mandorle 
250 gr di gherigli di noci 
150 gr di zucchero 
cannella q.b.
pezzettino di buccia di arancia, di limone o di cedro candito q.b.
due bicchieri di vino dolce passito (a discrezione)
foglie di alloro. 
Preparazione:
Tostate le mandorle. Scegliete dei fichi ben maturi, pulite la buccia con un panno umido e poi divideteli a metà senza staccarli e procedete con l’essiccazione. Farcite i fichi secchi con le mandorle tostate, con i gherigli di noci e i pezzettini di buccia di arancia, limone o cedro candito. Richiudeteli con cura , spruzzateli con il vino e poi cospargeteli di  zucchero e cannella.
Disponete i fichi sulla teglia e lasciateli asciugare nel forno tiepido. 
Conservazione:
Pulite le foglie di alloro con uno straccio umido e avvolgete in esse i fichi formando dei pacchettini che chiuderete con lo spago. Conservateli in scatole di latta o cestini, foderati di carta stagnola o oleata.
Passo il testimone ad Antonella del blog Il tempo ritrovato
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